LULU

“Lulu: Guardandomi allo specchio mi è venuta voglia di essere un uomo…mio marito!

Alwa: Si direbbe che invidi tuo marito per la felicità che gli procuri…”7fcb267eb6c2b71dd5f25af43d560674_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy - Copia

Con Lulu Wedekind brutalizza il teatro naturalista sconvolgendolo con l’esibizione della carnalità del desiderio. Tutto quanto ci si era premurati di nascondere, di tacere, tutto quello che sulla scena poteva vivere sì, ma come antefatto peccaminoso, come colpa, tutto quello che diveniva accettabile in virtù di una sua implicita condanna con Wedekind diviene l’oggetto stesso della tragedia. L’amore qui, come in un film di Fassbinder, è più freddo della morte. Il desiderio è uno spettacolo cruento, a partire dal corpo perfetto di Lulu “nei cui sentieri intricati più di un uomo perderà l’intelletto”. Un corpo che è una dolce fonte della rovina, così naturale e minacciosa, un paio di labbra fiorenti con le quali non si può ragionare, davanti alle quali si può solo balbettare. Una tragedia, sì, ma non quella della verginità perduta, dell’amore disilluso, dell’onore violato. È, al contrario, la tragedia di chi scopre che l’onore dei bigotti e degli obbedienti non conta nulla e che il desiderio è tutto. Wedekind si scaglia contro la realtà che vuole fare della donna una massaia o al massimo una semplice amante con il capo cosparso di cenere sul calare del sipario. Con il suo teatro impone il trionfo del sogno sull’asservimento alla rispettabilità sociale. Lulu, la pericolosa, la fonte della gioia dalla travolgente e impulsiva disponibilità, è completamente libera ha diritto di eleggere l’oggetto del suo desiderio e anche quello di rifiutare chi la investe di un ruolo che non le interessa, o che presto la stanca. Chi la sposa muore, chi la rifiuta perde se stesso nel tentativo di dimenticarla, chi la segue nella sua folle corsa resta travolto. L’atleta, il pittore, il trapezista e il dottore, la contessa, lo studente, Lulu stessa: ogni cosa viene trascinata nel gorgo espressionista dello spirito della terra, un incipriato vaso di Pandora che racchiude in sé la catastrofe dei sensi.

D’obbligo la visione del film di Georg Wilhelm Pabst “Il vaso di Pandora” per restare stregati da Louise Brooks. Ascoltate l’opera incompiuta di Alban Berg

Lo sapevate che Lou Reed e i Metallica hanno dedicato a Lulu un intero album? Io l’ho scoperto oggi.

 

Lulu (Lo spirito della terra; Il vaso di Pandora), Frank Wedekind, 1904

 

 

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