Look Back in Anger (Ricorda con rabbia)

9788806071462_0_200_0_0“JIMMY – Oh, mia carissima moglie, quante cose devi ancora imparare. Io spero soltanto che le imparerai, un giorno o l’altro. Se solo…se solo ti succedesse qualcosa a svegliarti dal tuo placido sonno. Se avessi un bambino, e ti morisse. Vederlo crescere, veder emergere un essere formato, da quel mucchietto di gomma e di rughe. Dio…se solo potessi vederti affrontare una cosa simile. C’è caso perfino che diventi anche tu un essere umano, finalmente. Ma ne dubito.”

Tre atti chiusi in casa di con una coppia inglese male assortita, Jimmy e Alison. Tre domeniche. La prima di queste: lei a stirare lui a leggere il giornale e a sputarle addosso la sua rabbia. Un amico comune a fare da paciere, ma non ci riesce un granché, perché la rabbia di Jimmy un fondamento ce l’ha. Perché si sono sposati, questi due? Perché lui è così arrabbiato? Perché lei non lo molla? Alison è la più forte tra i due, anche se così non sembra. Lei è una privilegiata, da sempre. Quello che ha desiderato lo ha sempre avuto, compreso Jimmy, l’uomo sbagliato, senza una posizione, l’uomo che nessuno avrebbe scelto mai per lei, e che per questo le piace, l’uomo che ha deciso di regalarsi puntando i piedi, sapendo già che sarebbe stata perdonata. 
Quando non hai mai dovuto lottare per avere qualcosa, anche la più semplice, quando sei stata sempre al riparo, una vita di stenti può apparirti esotica, quando sei stata sempre amata e protetta la rabbia e il disamore possono sembrarti eccitanti. Ecco perché ad Alison la fatica della vita con Jimmy pare un’avventura romantica e il suo disprezzo un lusso, qualcosa che si è concessa e che la rende comunque felice. Jimmy, invece, dalla vita non ha avuto nulla se non l’occasione per forgiare un rancore perfetto e indistruttibile verso gli altri, quelli che non sono mai stati spezzati dalla vita, quelli che sono salvi per diritto di nascita, loro, quelli come Alison, la donna che ha sposato. 
Lui li odia, quelli, e ora che una di loro è tra le sue mani sa che gliela farà pagare, sempre e comunque. Non può farne a meno, quelli come Alison non pagano mai, nulla, ora sta a lui aggiustare le cose, fare giustizia, vendicare la sua gente con un atto di privata crudeltà. Ora ne ha l’occasione, il suo matrimonio è la sua occasione e Jimmy lo trasformerà in un inferno. Una delle volte in cui il teatro smette di guardare se stesso per guardarci dentro. Quello che vediamo in fondo non ci piace, ci irrita, vorremmo fosse diverso. Perché parlano a quel modo? Perché urlano e vivono senza grazia, senza nessuna traccia di bellezza? Perché lui non si dà una calmata? Perché non la smettono? Che cos’è questa lunga inconcludente scenata a cui stiamo assistendo piena di amore, perché i due si amano, di frustrazione, sogni infranti e desideri che non si realizzeranno mai? Ognuno di noi lo sa, vorrebbe non saperlo, non può fare a meno di saperlo. Per questo siamo tutti così arrabbiati.

Look Back in Anger (Ricorda con rabbia), John Osborne, 1956

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