Scrivere 0.3 – Personaggio

  Una sera, mentre lavavamo i piatti, Ethel mi disse con aria pensierosa che l’atteggiamento di Trencher nei suoi confronti le sembrava strano. “Continua a fissarmi, “mi disse. “Sospira e mi fissa. So quale aspetto ha mia moglie quando va al parco: ha indosso un vecchio cappotto di tweed, soprascarpe, guanti militari, e una sciarpaContinua a leggere “Scrivere 0.3 – Personaggio”

Scrivere 0.2 – Storia

La storia. Proprio quando ci siamo decisi a darle un corpo ecco che ci sfugge, non riusciamo a toccarla, si ritrae indispettita. Resta in silenzio, non riusciamo a trovare le parole giuste da dedicarle, del resto neanche lei ci parla, non più. Di colpo quello che ci lega a lei è meno di niente. OraContinua a leggere “Scrivere 0.2 – Storia”

Scrivere 0.1 – Cominciare

Ecco un’amara, scomoda, verità, qualcosa con cui noi, che vogliamo dire di avere una storia tra le mani, noi che scriviamo, dobbiamo fare i conti: alla fine questa storia, quella che abbiamo tra le mani, di cui sappiamo tutto, di cui tutto abbiamo detto al mondo, la storia che preme alle porte della nostra vitaContinua a leggere “Scrivere 0.1 – Cominciare”

Sadismo e noir

“È attraverso la voce narrante in prima persona del noir che questa prospettiva sul mondo, solitaria e isolata, raggiunge un punto critico. (…) Watson ci narra del grande Sherlock Holmes, mentre l’investigatore hard-boiled racconta la storia delle proprie avventure. E, nell’ascoltare i due diversi stili, siamo soggetti a diverse percezioni estetiche: il piacere di ascoltareContinua a leggere “Sadismo e noir”

Narrazione contro-tematica

Sì, “After life” avrà anche un finale dolce, per alcuni troppo dolce, ma se prima di questo dolce finale, così riconciliante, tu fai fare al personaggio una cosa come dare a un tossico i soldi per andare in overdose e farla finita con la vita, se a quel personaggio, che è un buono, non unContinua a leggere “Narrazione contro-tematica”

La casa occupata di Alfredo Zucchi

È così: sono tutti rinchiusi qua dentro, si dibattono contro le pareti per trovare quel foro da cui guardare il caso in faccia.  (Alfredo Zucchi, “La bomba voyeur”, Rogas Edizioni, 2018) (Pubblicato ulla rivista “LIrrequieto”, febbraio 2019) Un ragazzo è chiuso in una casa, è stato rapito, gode del suo sequestro. La casa è unContinua a leggere “La casa occupata di Alfredo Zucchi”

Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist

(Il saggio è stato pubblicato su “CrapulaClub” il 18 Giugno 2018) Voglio svenire d’orrore con Heinrich von Kleist. Andare a passeggio con lui non si può, c’è il caso, a riportarlo tra noi, che senza dire una parola si precipiti ancora una volta a camminare in riva al Wannsee, sulla strada per Postdam, pronto a saltareContinua a leggere “Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist”

Varianti

“I miti sono composti di azioni che includono in sé il proprio opposto. L’eroe uccide il mostro, ma in quel gesto si percepisce che è anche vero l’opposto: il mostro uccide l’eroe. L’eroe rapisce la principessa, ma in quel gesto si percepisce che è anche vero l’opposto: l’eroe abbandona la principessa. Come possiamo esserne sicuri?Continua a leggere “Varianti”

L’ultima spiaggia

“L’ultima spiaggia” di Domenico Caringella  “…durante il viaggio, acquisirà facoltà precluse a ogni essere umano. Vedrà quello che vede l’animale, si muoverà come lui e avrà, in apparenza, le sue stesse facoltà fisiche. Ma non sarà lui, né si avvicinerà a esserlo, perché sarà umana la misura di tutto quello che accadrà. Si tratta diContinua a leggere “L’ultima spiaggia”

Esecuzione

“Si discuteva ogni volta dell’opportunità che i cittadini che indovinavano l’identità della vittima avessero l’onore di servire come boia. La folla lo riteneva giusto – l’adeguamento del proprio istinto al caso che ogni volta mostrava l’indovino non doveva essere negletto. Tuttavia era accaduto in passato che nessuno indovinasse: le autorità imperiali non potevano correre questoContinua a leggere “Esecuzione”

Mappa

  “questa è la frequenza ricombinatoria della tua ansia, del tuo disprezzo. La seguiremo.” Qui di seguito la parola che ho scelto,MAPPA,  per il libro “Le parole sono importanti ” a cura di Carlotta Susca e Andrea Corona “Mappa” Sei un uomo piccolo, uno come tanti. Guarda. Qui è dove ti trovi adesso. Ti vedi appena, sei questoContinua a leggere “Mappa”

La scena del crimine di Alberto Laiseca

Pubblicato sulla rivista L’Irrequieto (Ottobre 2018) QUI Era, Juan Carlos, un uomo buono e pacifico, incapace anche soltanto di castrare un uccello o strappare gli occhi a un elefante. In date circostanze avrebbe potuto, questo sì, votare a favore di una qualche mozione per segare le gobbe ai cammelli, ma in totale buonafede, presumendo cioèContinua a leggere “La scena del crimine di Alberto Laiseca”

Tu che eri ogni ragazza

“La sonificazione della vergogna indifesa mobilita e infuria. Ke skifo. La luce si disperde in componenti spettrali adulterati. Oggi è qui e qui è sempre oggi. È ancora nella giungla. Le danno la caccia. Perché? Il mistero di quell’odio vuoto che la segue e la precede distilla aggressività eseguita dagli alberi che le urlano contro,Continua a leggere “Tu che eri ogni ragazza”

Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.

Titolo originale: Sátántangó Ungheria/ Germania/ Svizzera 1994; b/n, 450’ Regia: Béla Tarr Interpreti: Miklos B. Szekely, Janos Derzsi, Putyi Horvath, Mihaly Vig Se sentivate che questo posto era maledetto perché non avete fatto qualcosa?Pensavate che un uovo oggi fosse meglio di una gallina domani? Questa è una vigliaccheria, porta male. Le conseguenze sono gravi.Si tratta di impotenza,deplorevole impotenza. SiContinua a leggere “Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.”

Un angelo migliore

“Qualcuno stava assassinando gli animaletti del nostro quartiere. Li trovavamo sulla strada davanti a casa, e da lontano sembravano vittime di automobilisti imprudenti, ma da vicino si vedeva che il corpo era paffutello e tondo, non piatto, e segnato dai tagli precisi e rettangolari di una lama. Talvolta giacevano in pozze di sangue rappreso, eContinua a leggere “Un angelo migliore”

Il canto temporaneo di Sherman Alexie

Pubblicato sulla rivista “L’Irrequieto” nella rubrica Esplorazioni. ( Aprile 2018) “Mi chiesi se un uomo potesse cantare per la sua stessa guarigione. Mi chiesi anche se mio padre avesse bisogno di aiuto per il canto. Erano molti anni che non cantavo in quel modo, ma mi unii a lui. Sapevo che il canto non gli avrebbeContinua a leggere “Il canto temporaneo di Sherman Alexie”

Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti

Pubblicato sulla rivista “L’Irrequieto” nella rubrica Esplorazioni. (Maggio 2018) Il saggio è stato tradotto  dallo stesso Pablo Simonetti. (Giugno2018) QUI  Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti di Emanuela Cocco   “Quando mi girai nuovamente verso il tavolo, mi parve che l’unica fonte di luce all’intorno fosse il bianco della tovaglia, sulla quale risaltavano piatti e bicchieri.Continua a leggere “Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti”

Il secondo sesso

“La verità è che l’amore fisico non deve essere considerato né un fine assoluto né un semplice mezzo; non può giustificare un’esistenza: ma non gli è consentito ricevere nessuna giustificazione dal di fuori. Vale a dire che dovrebbe sostenere in ogni vita umana una parte episodica e autonoma. Vale a dire che prima di tuttoContinua a leggere “Il secondo sesso”

Zibaldone

“Sebbene è spento nel mondo il grande e il bello e il vivo, non ne è spenta in noi l’inclinazione. Se è tolto l’ottenere, non è tolto né possibile a togliere il desiderare.” “…la grazia ha successione di parti, anzi non si dà grazia senza successione. Quindi veduta una parte resta desiderio e speranza delleContinua a leggere “Zibaldone”