I ragazzi del massacro

“Avevano già levato le coperte, lei stava in un antiquato, patetico baby doll giallo, già stecchita, il viso alterato da una smorfia di sofferenza e dall’ematoma sotto l’occhio destro, l’armonia della fronte alterata anch’essa dal grosso ciuffo di capelli che bestialmente le avevano strappato, creando un’innaturale tragicomica calvizie, tutto il torace rigonfio , arrotondato aContinua a leggere “I ragazzi del massacro”

Le strane combinazioni che fa il tempo

Il racconto è stato pubblicato con Urban Apnea Edizioni, un progetto che seguo e tengo d’occhio. Lo trovate qui : https://www.urbanapneaedizioni.it/ IL CONVITATO# Le strane combinazioni che fa il tempo di Valentina Di Cesare “Trovo che il passato sia un tempo eroico, forse macchiato di hybris ma sempre bello, bellissimo, affascinante…” Un giovane filosofo, innamorato di una ragazzaContinua a leggere “Le strane combinazioni che fa il tempo”

Fosca

“Non è vero che l’amore sia una questione di sentimenti, esso non è che una questione di nervi, di fluidi, di armonie animali: l’identità dei caratteri, la stima lo fortificano, non lo creano. Noi siamo spesso ingannati da queste cause apparenti, perché l’identità del carattere non è che un effetto dell’identità della costituzione” No, nonContinua a leggere “Fosca”

Miss Brill

“Oh, com’era affascinante! Come si divertiva! Come le piaceva stare lì seduta a guardarsi intorno! era come a teatro. Era esattamente come a teatro. Chi l’avrebbe creduto che il cielo sullo sfondo non era dipinto?” In una domenica sfavillante, una signora attempata, esperta nell’arte di ascoltare, siede sulla panchina di una piazza, con indosso ilContinua a leggere “Miss Brill”

Tasto pausa

 Convitato#Tasto Pausa di Lucia Ghirotti Due che si amano e poi basta, niente, la storia si è interrotta, non si vedranno più. Lui ha promesso, a lei, a se stesso, al ricordo di come era essere lui e lei, di non cercarla più, di chiuderla lì, con l’immagine di lei che esce un giorno comeContinua a leggere “Tasto pausa”

Così fan tutte

FIORDILIGI, DORABELLA, FERRANDO E GUGLIELMO  Mi si divide il cor, bell’idol mio!  Addio! Addio! Addio! DON ALFONSO (fra sé)  Io crepo, se non rido! Così fan tutte: un dramma giocoso, libretto d’opera di Lorenzo Da Ponte (è lui il vero Don Giovanni) musiche di Wolfgang Amadeus Mozart. L’ultima delle tre opere comiche nate da questaContinua a leggere “Così fan tutte”

Donna

«Lei scia molto bene» disse l’uomo guardandola in quel modo indecifrabile (gli occhi erano molto neri e il bianco, bianchissimo). «Come un ragazzo» La donna disse con voce malsicura: «Non è un complimento». «E invece lo è» disse l’uomo. “Lei ha i modi del ragazzo, la pelle, perfino la voce». «Perché, che voce ho?». SiContinua a leggere “Donna”

LULU

“Lulu: Guardandomi allo specchio mi è venuta voglia di essere un uomo…mio marito! Alwa: Si direbbe che invidi tuo marito per la felicità che gli procuri…” Con Lulu Wedekind brutalizza il teatro naturalista sconvolgendolo con l’esibizione della carnalità del desiderio. Tutto quanto ci si era premurati di nascondere, di tacere, tutto quello che sulla scenaContinua a leggere “LULU”

La saggezza nel sangue

“Non aveva mai osservato la sua faccia più composta che in quel momento e gli afferrò la mano e se la tenne sul cuore. Era inerte e secca. Sotto la pelle risaltava nitido il contorno di un teschio e le occhiaie fonde bruciate sembravano condurre nel tunnel buio dove lui era sparito. La donna siContinua a leggere “La saggezza nel sangue”

Ultima uscita per Brooklyn

“Harry lancia la lama di sottomano mirando a lei e strillando fappresto deciditi! E lei solleva la gamba sinistra d’istinto, si copre la faccia con le mani, si volta e strilla OOOOOOOOOO mentre il coltello rimbalza dalla parete alle sue spalle e colpisce il marciapiede, scivolando a meno di un metro. Harry e Vinnie ridonoContinua a leggere “Ultima uscita per Brooklyn”

L’esistenzialismo è un umanismo

“Ma l’esistenzialista quando descrive un vile dice che questo vile è responsabile della sua viltà. Questo vile non è così per il fatto che ha un cuore, un polmone o un cervello vile; non è così in base ad una particolare organizzazione fisiologica: è così perché con i suoi atti si è dato la formaContinua a leggere “L’esistenzialismo è un umanismo”

Brand

“Brand: Anima mia, resisti, resisti fino alla fine! Sì, è vero! La vittoria suprema sta nel perdere ogni cosa.  La sconfitta, la perdita di tutto, è il vero grande guadagno.  Solo ciò che si perde si possederà in eterno.” La verità nei drammi di Ibsen è una spaventosa minaccia, un antefatto fantasma che paralizza eContinua a leggere “Brand”

La ragazza Carla

“Chissà cosa vuol dire debolezza Forza, nella gente, spina dorsale. Chissà che cosa sanno quanti sanno Ciò che vogliono, che spingono avanti la certezza di essere, come fossero da sempre uomini, e per sempre” Non so se questa storia è comune a molti, oppure a pochi. Di certo è universale. La storia di “come siContinua a leggere “La ragazza Carla”

“…procedeva arrogantemente nella via affollata, urtando spalle, spingendo la gente per non uscire di rotta. Portava un cilindro piuttosto sfatto appena inclinato sull’orecchio, e batteva i tacchi sul selciato. Sembrava sempre in atto di sfidare qualcuno, i passanti, le case, la città intera, esibizione dell’aitante militare caduto nel mondo dei civili. Nel suo completo daContinua a leggere

La casa della gioia

“Era tutto quel che sapeva, tutto quello che poteva sperare di capire. Le labbra mute sul cuscino gli rifiutavano ogni ulteriore spiegazione: a meno che, in effetti, non gli avessero già detto ogni cosa quando l’avevano baciato sulla fronte. Sì, ora riusciva a leggere in quell’addio tutto ciò che il suo cuore desiderava…” Siamo abituatiContinua a leggere “La casa della gioia”