Emma Bovary e Anna Karenina

“Restò smarrita nella stupefazione; aveva coscienza di se stessa solo per il battito delle vene che credeva di sentir sfuggire come una musica assordante che riempisse la campagna” (Emma) “Non siamo forse tutti gettati nel mondo per odiarci a vicenda, e poi tormentare noi stessi e gli altri? (Anna) Un noto giochino consiste nel domandareContinua a leggere “Emma Bovary e Anna Karenina”

Berlin Alexanderplatz

“Abbiamo gambe, abbiamo denti, abbiamo braccia, che si azzardi uno a venire a morderci, che venga uno a mordere Franz. Lui ha due braccia, due gambe, ha muscoli e ti riduce tutto in frantumi. Imparate a conoscerlo, Franz, non è un pulcinella. E quel che abbiamo lasciato dietro e quello che ci aspetta ancora, vengaContinua a leggere “Berlin Alexanderplatz”

Michael Kohlhaas

“e attraverso il dolore di scorgere il mondo in un così mostruoso disordine, balenò l’intima soddisfazione di vedere l’ordine nel proprio petto.” Qui siamo al centro della devastazione dell’immaginario di chi, io, da sempre desidera restituire in un racconto la collera distruttiva di un giusto che viene umiliato e sopraffatto. Ma il modello è inarrivabile.Continua a leggere “Michael Kohlhaas”

La montagna magica

La montagna incantata, o magica. Il desiderio di chiudersi in un sanatorio, come Hans Castorp. La sedia a sdraio, la coperta, un paio di libri. Stare lì fermi davanti a  un paesaggio innevato, sentire il sole sul viso, lasciar scorrere il   tempo senza una direzione, vivere il suo moto circolare. Certo, come dice Settembrini:  “MalattiaContinua a leggere “La montagna magica”

Lo Specchio amaro di Andrea Carraro

Il pezzo è stato pubblicato su Esplorazioni la mia rubrica letteraria sulla rivista L’Irrequieto In “A passeggio con John Keats” Julio Cortázar scrive una riflessione che vale per tutte le note di lettura che scriverò in questo spazio. “… una cosa sono le influenze e un’altra le corrispondenze, e (…) se le prime sono il pane di GrahamContinua a leggere “Lo Specchio amaro di Andrea Carraro”