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PREDE DEL PAESAGGIO

PREDE DEL PAESAGGIO di Emanuela Cocco, una lettura critica di Lasci la stanza com’è, di Amilcar Bettega, traduzione di Daniele Petruccioli, Del Vecchio Editore.

HAMBURG

Il 19 gennaio DOPO LA PRIMA torna con “Hamburg – la sabbia del tempo scomparso” (il Saggiatore) romanzo d’esordio di Marco Lupo.

LABORATORI DI SCRITTURA

Incontri e laboratori di scrittura (individuali, online), eventi e workshop, schede di revisione per testi di narrativa, drammaturgia e sceneggiatura.

CORPI SENZA TESTA

Che fine ha fatto Baby Jane? (What Ever Happened to Baby Jane?)Regia di Robert AldrichStati Uniti d’America 1962Sceneggiatura: Lukas Heller, Tratto dal romanzo What Ever Happened to Baby Jane? di Henry FarrellInterpreti: Bette Davis, Joan Crawford, Maidie Norman, Victor BuonoMusiche‎: ‎Frank De Vol BABY JANE HUDSON: Non ti amava nessuno, hai capito? Non ti amavaContinua a leggere “CORPI SENZA TESTA”

Occhi senza volto – Mr Hide

Occhi senza volto (Les yeux sans visage)regia di Georges Franju Francia -Italia 1960Soggetto: dal romanzo di Jean RedonSceneggiatura: Jean Redon, Claude Sautet, Pierre Boileau, Thomas Narcejac, Pierre GascarInterpreti: Pierre Brasseur, Alida Valli, Edith Scob, François Guerin, Alexandre Rignault, Béatrice Altariba, Juliette MaynielMusiche‎: ‎Maurice Jarre Prima di iniziare a scrivere quello che state leggendo sono andataContinua a leggere “Occhi senza volto – Mr Hide”

Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco.

Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco. La prima volta che lessi Mappa (2018) accadde questo: vidi le frasi muoversi, spostarsi e scambiarsi di posto. Dovetti chiudere il file perché guardare la pagina mi provocava – letteralmente, fisiologicamente – una vertigine. C’era qualcosa che non afferravo ma che intuivo: connessioniContinua a leggere “Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco.”

Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder

Ritroviamo il diniego e l’editto nel vocabolario di Emanuela Cocco, e con essi il negazionismo, quella particolare ideologia collusa con l’impostura che l’autrice aveva già sepolto in Mappa e in Demiurnare, racconti in forma di monologo del 2018 e del 2019. Ritroviamo il meccanismo elicoidale che continuamente sposta il senso, il progressivo scollamento tra ilContinua a leggere “Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder”

Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco

Nota critica di Andrea Corona del 16 maggio 2020 La recente pubblicazione del racconto di Emanuela Cocco Diniego – I Restituiti non poteva che spingermi a tornare sulle pagine di Demiurnare, del 2019, dove pure troviamo una serie di trappole per il lettore. Che i due testi siano comunicanti e speculari, lo si capisce giàContinua a leggere “Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco”

Lolita

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola inContinua a leggere “Lolita”

Scrivere – Oggetti

Tesman: Le mie vecchie pantofole! Le mie pantofole, comprendi? Hedda: Davvero?  Ricordo che me ne parlavi spesso in viaggio… Tesman: sì, ne sentivo spesso la mancanza. Bisogna che te le mostri, Hedda. Hedda: No, veramente, non mi interessano. Tesman: Ma pensa che furono ricamate dalla zia Rina, mentre stava a letto, malata com’era , comeContinua a leggere “Scrivere – Oggetti”

Un gancio alla mandibola

“Creeremo la nostra letteratura, non restandocene a chiacchierare continuamente di letteratura, bensì scrivendo, in orgogliosa solitudine, libri che racchiudono la violenza di un gancio alla mandibola.”             Roberto Arlt

Sadismo e noir

“È attraverso la voce narrante in prima persona del noir che questa prospettiva sul mondo, solitaria e isolata, raggiunge un punto critico. (…) Watson ci narra del grande Sherlock Holmes, mentre l’investigatore hard-boiled racconta la storia delle proprie avventure. E, nell’ascoltare i due diversi stili, siamo soggetti a diverse percezioni estetiche: il piacere di ascoltareContinua a leggere “Sadismo e noir”

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