READING! TOCCHI SENSIBILI

“Conoscere sé stessi è anche conoscere il mondo ed è anche, paradossalmente, una forma di esilio dal mondo. La conoscenza di sé è una cella. Primo frutto della conoscenza di sé: l’umiltà.” La storia del mio rapporto da lettrice con Flannery O’Connor è in larga parte la storia di come ho imparato a scrivere. PoiContinua a leggere “READING! TOCCHI SENSIBILI”

Frasi decapitate, pensieri che seviziano

di Emanuela Cocco Ci sono pensieri che vorrei portare a fare un giro, per strangolarli. Vorrei liberarmene per non doverli più ascoltare. Dicono troppo e lo fanno nel modo sbagliato: frasi complicate, cicliche, vischiosi loop deformi a cui manca qualcosa perché siano comprensibili a qualcuno che non sono io. Frasi decapitate, pensieri che seviziano. AlloraContinua a leggere “Frasi decapitate, pensieri che seviziano”

CORPI SENZA TESTA

Che fine ha fatto Baby Jane? (What Ever Happened to Baby Jane?)Regia di Robert AldrichStati Uniti d’America 1962Sceneggiatura: Lukas Heller, Tratto dal romanzo What Ever Happened to Baby Jane? di Henry FarrellInterpreti: Bette Davis, Joan Crawford, Maidie Norman, Victor BuonoMusiche‎: ‎Frank De Vol BABY JANE HUDSON: Non ti amava nessuno, hai capito? Non ti amavaContinua a leggere “CORPI SENZA TESTA”

Occhi senza volto – Mr Hide

Occhi senza volto (Les yeux sans visage)regia di Georges Franju Francia -Italia 1960Soggetto: dal romanzo di Jean RedonSceneggiatura: Jean Redon, Claude Sautet, Pierre Boileau, Thomas Narcejac, Pierre GascarInterpreti: Pierre Brasseur, Alida Valli, Edith Scob, François Guerin, Alexandre Rignault, Béatrice Altariba, Juliette MaynielMusiche‎: ‎Maurice Jarre Prima di iniziare a scrivere quello che state leggendo sono andataContinua a leggere “Occhi senza volto – Mr Hide”

Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco.

Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco. La prima volta che lessi Mappa (2018) accadde questo: vidi le frasi muoversi, spostarsi e scambiarsi di posto. Dovetti chiudere il file perché guardare la pagina mi provocava – letteralmente, fisiologicamente – una vertigine. C’era qualcosa che non afferravo ma che intuivo: connessioniContinua a leggere “Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco.”

Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder

Ritroviamo il diniego e l’editto nel vocabolario di Emanuela Cocco, e con essi il negazionismo, quella particolare ideologia collusa con l’impostura che l’autrice aveva già sepolto in Mappa e in Demiurnare, racconti in forma di monologo del 2018 e del 2019. Ritroviamo il meccanismo elicoidale che continuamente sposta il senso, il progressivo scollamento tra ilContinua a leggere “Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder”

Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco

Nota critica di Andrea Corona del 16 maggio 2020 La recente pubblicazione del racconto di Emanuela Cocco Diniego – I Restituiti non poteva che spingermi a tornare sulle pagine di Demiurnare, del 2019, dove pure troviamo una serie di trappole per il lettore. Che i due testi siano comunicanti e speculari, lo si capisce giàContinua a leggere “Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco”

Lolita

“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola inContinua a leggere “Lolita”

Scrivere – Oggetti

Tesman: Le mie vecchie pantofole! Le mie pantofole, comprendi? Hedda: Davvero?  Ricordo che me ne parlavi spesso in viaggio… Tesman: sì, ne sentivo spesso la mancanza. Bisogna che te le mostri, Hedda. Hedda: No, veramente, non mi interessano. Tesman: Ma pensa che furono ricamate dalla zia Rina, mentre stava a letto, malata com’era , comeContinua a leggere “Scrivere – Oggetti”

Scrivere 0.3 – Personaggio

  Una sera, mentre lavavamo i piatti, Ethel mi disse con aria pensierosa che l’atteggiamento di Trencher nei suoi confronti le sembrava strano. “Continua a fissarmi, “mi disse. “Sospira e mi fissa. So quale aspetto ha mia moglie quando va al parco: ha indosso un vecchio cappotto di tweed, soprascarpe, guanti militari, e una sciarpaContinua a leggere “Scrivere 0.3 – Personaggio”

Scrivere 0.2 – Storia

La storia. Proprio quando ci siamo decisi a darle un corpo ecco che ci sfugge, non riusciamo a toccarla, si ritrae indispettita. Resta in silenzio, non riusciamo a trovare le parole giuste da dedicarle, del resto neanche lei ci parla, non più. Di colpo quello che ci lega a lei è meno di niente. OraContinua a leggere “Scrivere 0.2 – Storia”

Sadismo e noir

“È attraverso la voce narrante in prima persona del noir che questa prospettiva sul mondo, solitaria e isolata, raggiunge un punto critico. (…) Watson ci narra del grande Sherlock Holmes, mentre l’investigatore hard-boiled racconta la storia delle proprie avventure. E, nell’ascoltare i due diversi stili, siamo soggetti a diverse percezioni estetiche: il piacere di ascoltareContinua a leggere “Sadismo e noir”