CORPI SENZA TESTA

Che fine ha fatto Baby Jane? (What Ever Happened to Baby Jane?)Regia di Robert AldrichStati Uniti d’America 1962Sceneggiatura: Lukas Heller, Tratto dal romanzo What Ever Happened to Baby Jane? di Henry FarrellInterpreti: Bette Davis, Joan Crawford, Maidie Norman, Victor BuonoMusiche‎: ‎Frank De Vol BABY JANE HUDSON: Non ti amava nessuno, hai capito? Non ti amavaContinua a leggere “CORPI SENZA TESTA”

Occhi senza volto – Mr Hide

Occhi senza volto (Les yeux sans visage)regia di Georges Franju Francia -Italia 1960Soggetto: dal romanzo di Jean RedonSceneggiatura: Jean Redon, Claude Sautet, Pierre Boileau, Thomas Narcejac, Pierre GascarInterpreti: Pierre Brasseur, Alida Valli, Edith Scob, François Guerin, Alexandre Rignault, Béatrice Altariba, Juliette MaynielMusiche‎: ‎Maurice Jarre Prima di iniziare a scrivere quello che state leggendo sono andataContinua a leggere “Occhi senza volto – Mr Hide”

Sadismo e noir

“È attraverso la voce narrante in prima persona del noir che questa prospettiva sul mondo, solitaria e isolata, raggiunge un punto critico. (…) Watson ci narra del grande Sherlock Holmes, mentre l’investigatore hard-boiled racconta la storia delle proprie avventure. E, nell’ascoltare i due diversi stili, siamo soggetti a diverse percezioni estetiche: il piacere di ascoltareContinua a leggere “Sadismo e noir”

Varianti

“I miti sono composti di azioni che includono in sé il proprio opposto. L’eroe uccide il mostro, ma in quel gesto si percepisce che è anche vero l’opposto: il mostro uccide l’eroe. L’eroe rapisce la principessa, ma in quel gesto si percepisce che è anche vero l’opposto: l’eroe abbandona la principessa. Come possiamo esserne sicuri?Continua a leggere “Varianti”

Mappa

  “questa è la frequenza ricombinatoria della tua ansia, del tuo disprezzo. La seguiremo.” Qui di seguito la parola che ho scelto,MAPPA,  per il libro “Le parole sono importanti ” a cura di Carlotta Susca e Andrea Corona “Mappa” Sei un uomo piccolo, uno come tanti. Guarda. Qui è dove ti trovi adesso. Ti vedi appena, sei questoContinua a leggere “Mappa”

Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.

Titolo originale: Sátántangó Ungheria/ Germania/ Svizzera 1994; b/n, 450’ Regia: Béla Tarr Interpreti: Miklos B. Szekely, Janos Derzsi, Putyi Horvath, Mihaly Vig Se sentivate che questo posto era maledetto perché non avete fatto qualcosa?Pensavate che un uovo oggi fosse meglio di una gallina domani? Questa è una vigliaccheria, porta male. Le conseguenze sono gravi.Si tratta di impotenza,deplorevole impotenza. SiContinua a leggere “Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.”

Un angelo migliore

“Qualcuno stava assassinando gli animaletti del nostro quartiere. Li trovavamo sulla strada davanti a casa, e da lontano sembravano vittime di automobilisti imprudenti, ma da vicino si vedeva che il corpo era paffutello e tondo, non piatto, e segnato dai tagli precisi e rettangolari di una lama. Talvolta giacevano in pozze di sangue rappreso, eContinua a leggere “Un angelo migliore”

Il secondo sesso

“La verità è che l’amore fisico non deve essere considerato né un fine assoluto né un semplice mezzo; non può giustificare un’esistenza: ma non gli è consentito ricevere nessuna giustificazione dal di fuori. Vale a dire che dovrebbe sostenere in ogni vita umana una parte episodica e autonoma. Vale a dire che prima di tuttoContinua a leggere “Il secondo sesso”

Zibaldone

“Sebbene è spento nel mondo il grande e il bello e il vivo, non ne è spenta in noi l’inclinazione. Se è tolto l’ottenere, non è tolto né possibile a togliere il desiderare.” “…la grazia ha successione di parti, anzi non si dà grazia senza successione. Quindi veduta una parte resta desiderio e speranza delleContinua a leggere “Zibaldone”

The Glass Menagerie ( Lo zoo di vetro)

AMANDA: Rimettiti a sedere, e pensa a restar fresca e riposata per i tuoi pretendenti LAURA: Non aspetto nessun pretendente. AMANDA: (si avvia verso la cucina. Gaiamente) Verranno, verranno; ti faranno un’improvvisata. Mi ricordo un pomeriggio di domenica a Blue Montain… (ed è in cucina) TOM :Ce lo ricordiamo anche noi! Ci perseguita, quel pomeriggioContinua a leggere “The Glass Menagerie ( Lo zoo di vetro)”

Morte di un commesso viaggiatore

LINDA – Cerca di riposare. Vuoi che ti canti qualcosa? WILLY – Sì, cantami qualche cosa. Quando entrò in campo la sua squadra – lui era il più alto, ti ricordi? LINDA – Oh, sì. Sembrava d’oro. WILLY – Come un giovane Dio. Apollo – una cosa così. E il sole, attorno a lui tuttoContinua a leggere “Morte di un commesso viaggiatore”

Look Back in Anger (Ricorda con rabbia)

“JIMMY – Oh, mia carissima moglie, quante cose devi ancora imparare. Io spero soltanto che le imparerai, un giorno o l’altro. Se solo…se solo ti succedesse qualcosa a svegliarti dal tuo placido sonno. Se avessi un bambino, e ti morisse. Vederlo crescere, veder emergere un essere formato, da quel mucchietto di gomma e di rughe.Continua a leggere “Look Back in Anger (Ricorda con rabbia)”

Casa d’altri

Questo è il racconto. Questo e non un altro. Lo dicono in molti, della sua perfezione, della sua bellezza, e io lo confermo. Non occorre, quindi, dire molto di più. Solo, mi chiedo: perché perfetto? Perché così bello e definitivo? La risposta che mi sono data è che questo racconto contiene una domanda che ognunoContinua a leggere “Casa d’altri”

A Judgement in Stone

“Fredda, innaturalmente fredda e distante, pensò lui. Oppure solo profondamente timida? Eunice non era timida. Né aveva voltato le spalle al bambino perché aveva paura del libro. Non direttamente, almeno. La risposta era semplice: a lei i bambini non interessavano affatto. Sarebbe forse più giusto dire che non le interessavano i bambini perché esistevano iContinua a leggere “A Judgement in Stone”

E morì a occhi aperti

“Più tardi domando a Barbara perché si lascia abbracciare a quel modo e lei scrolla di nuovo le spalle, chiedendomi perché mai dovrebbe badarci. Perché a me secca, le rispondo. Suggerisce, soffocando una risata, che allora dovrei essere io a reagire, se la considero la mia ragazza. Ma più tardi, in camera, mi dice cheContinua a leggere “E morì a occhi aperti”

I ragazzi del massacro

“Avevano già levato le coperte, lei stava in un antiquato, patetico baby doll giallo, già stecchita, il viso alterato da una smorfia di sofferenza e dall’ematoma sotto l’occhio destro, l’armonia della fronte alterata anch’essa dal grosso ciuffo di capelli che bestialmente le avevano strappato, creando un’innaturale tragicomica calvizie, tutto il torace rigonfio , arrotondato aContinua a leggere “I ragazzi del massacro”

Fosca

“Non è vero che l’amore sia una questione di sentimenti, esso non è che una questione di nervi, di fluidi, di armonie animali: l’identità dei caratteri, la stima lo fortificano, non lo creano. Noi siamo spesso ingannati da queste cause apparenti, perché l’identità del carattere non è che un effetto dell’identità della costituzione” No, nonContinua a leggere “Fosca”