Rassegna di barbarie e deliri: la rappresentazione dell’orrore nei racconti e nei romanzi di Alberto Laiseca

Pubblicato nel dossier monografico Alberto Laiseca, autore de «Los sorias» su CrapulaClub In un’intervista rilasciata a Gabriela Cabezon Camara Alberto Laiseca racconta di un’infanzia spaventosa, vissuta “agli ordini contraddittori di un pazzo”, segnata dall’irragionevole condotta paterna e dalle cure “sadiche” delle governanti cui veniva affidato[1]. L’orrore provato di fronte all’irrazionale nascosto nelle relazioni umane e l’esplorazioneContinua a leggere “Rassegna di barbarie e deliri: la rappresentazione dell’orrore nei racconti e nei romanzi di Alberto Laiseca”

PREDE DEL PAESAGGIO – Lasci la stanza com’è di Amilcar Bettega

PREDE DEL PAESAGGIO di Emanuela Cocco, una lettura critica di Lasci la stanza com’è, di Amilcar Bettega, traduzione di Daniele Petruccioli, Del Vecchio Editore.

Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco.

Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco. La prima volta che lessi Mappa (2018) accadde questo: vidi le frasi muoversi, spostarsi e scambiarsi di posto. Dovetti chiudere il file perché guardare la pagina mi provocava – letteralmente, fisiologicamente – una vertigine. C’era qualcosa che non afferravo ma che intuivo: connessioniContinua a leggere “Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco.”

Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder

Ritroviamo il diniego e l’editto nel vocabolario di Emanuela Cocco, e con essi il negazionismo, quella particolare ideologia collusa con l’impostura che l’autrice aveva già sepolto in Mappa e in Demiurnare, racconti in forma di monologo del 2018 e del 2019. Ritroviamo il meccanismo elicoidale che continuamente sposta il senso, il progressivo scollamento tra ilContinua a leggere “Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder”

Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco

Nota critica di Andrea Corona del 16 maggio 2020 La recente pubblicazione del racconto di Emanuela Cocco Diniego – I Restituiti non poteva che spingermi a tornare sulle pagine di Demiurnare, del 2019, dove pure troviamo una serie di trappole per il lettore. Che i due testi siano comunicanti e speculari, lo si capisce giàContinua a leggere “Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco”

Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist

(Il saggio è stato pubblicato su “CrapulaClub” il 18 Giugno 2018) Voglio svenire d’orrore con Heinrich von Kleist. Andare a passeggio con lui non si può, c’è il caso, a riportarlo tra noi, che senza dire una parola si precipiti ancora una volta a camminare in riva al Wannsee, sulla strada per Postdam, pronto a saltareContinua a leggere “Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist”

La scena del crimine di Alberto Laiseca

Pubblicato sulla rivista L’Irrequieto (Ottobre 2018) QUI Era, Juan Carlos, un uomo buono e pacifico, incapace anche soltanto di castrare un uccello o strappare gli occhi a un elefante. In date circostanze avrebbe potuto, questo sì, votare a favore di una qualche mozione per segare le gobbe ai cammelli, ma in totale buonafede, presumendo cioèContinua a leggere “La scena del crimine di Alberto Laiseca”

Tu che eri ogni ragazza

“La sonificazione della vergogna indifesa mobilita e infuria. Ke skifo. La luce si disperde in componenti spettrali adulterati. Oggi è qui e qui è sempre oggi. È ancora nella giungla. Le danno la caccia. Perché? Il mistero di quell’odio vuoto che la segue e la precede distilla aggressività eseguita dagli alberi che le urlano contro,Continua a leggere “Tu che eri ogni ragazza”

Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti

Pubblicato sulla rivista “L’Irrequieto” nella rubrica Esplorazioni. (Maggio 2018) Il saggio è stato tradotto  dallo stesso Pablo Simonetti. (Giugno2018) QUI  Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti di Emanuela Cocco   “Quando mi girai nuovamente verso il tavolo, mi parve che l’unica fonte di luce all’intorno fosse il bianco della tovaglia, sulla quale risaltavano piatti e bicchieri.Continua a leggere “Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti”