Scrivere 0.1 – Cominciare

Ecco un’amara, scomoda, verità, qualcosa con cui noi, che vogliamo dire di avere una storia tra le mani, noi che scriviamo, dobbiamo fare i conti: alla fine questa storia, quella che abbiamo tra le mani, di cui sappiamo tutto, di cui tutto abbiamo detto al mondo, la storia che preme alle porte della nostra vitaContinua a leggere “Scrivere 0.1 – Cominciare”

Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist

(Il saggio è stato pubblicato su “CrapulaClub” il 18 Giugno 2018) Voglio svenire d’orrore con Heinrich von Kleist. Andare a passeggio con lui non si può, c’è il caso, a riportarlo tra noi, che senza dire una parola si precipiti ancora una volta a camminare in riva al Wannsee, sulla strada per Postdam, pronto a saltareContinua a leggere “Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist”

Esecuzione

“Si discuteva ogni volta dell’opportunità che i cittadini che indovinavano l’identità della vittima avessero l’onore di servire come boia. La folla lo riteneva giusto – l’adeguamento del proprio istinto al caso che ogni volta mostrava l’indovino non doveva essere negletto. Tuttavia era accaduto in passato che nessuno indovinasse: le autorità imperiali non potevano correre questoContinua a leggere “Esecuzione”

Un angelo migliore

“Qualcuno stava assassinando gli animaletti del nostro quartiere. Li trovavamo sulla strada davanti a casa, e da lontano sembravano vittime di automobilisti imprudenti, ma da vicino si vedeva che il corpo era paffutello e tondo, non piatto, e segnato dai tagli precisi e rettangolari di una lama. Talvolta giacevano in pozze di sangue rappreso, eContinua a leggere “Un angelo migliore”

Il canto temporaneo di Sherman Alexie

Pubblicato sulla rivista “L’Irrequieto” nella rubrica Esplorazioni. ( Aprile 2018) “Mi chiesi se un uomo potesse cantare per la sua stessa guarigione. Mi chiesi anche se mio padre avesse bisogno di aiuto per il canto. Erano molti anni che non cantavo in quel modo, ma mi unii a lui. Sapevo che il canto non gli avrebbeContinua a leggere “Il canto temporaneo di Sherman Alexie”

Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti

Pubblicato sulla rivista “L’Irrequieto” nella rubrica Esplorazioni. (Maggio 2018) Il saggio è stato tradotto  dallo stesso Pablo Simonetti. (Giugno2018) QUI  Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti di Emanuela Cocco   “Quando mi girai nuovamente verso il tavolo, mi parve che l’unica fonte di luce all’intorno fosse il bianco della tovaglia, sulla quale risaltavano piatti e bicchieri.Continua a leggere “Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti”

Casa d’altri

Questo è il racconto. Questo e non un altro. Lo dicono in molti, della sua perfezione, della sua bellezza, e io lo confermo. Non occorre, quindi, dire molto di più. Solo, mi chiedo: perché perfetto? Perché così bello e definitivo? La risposta che mi sono data è che questo racconto contiene una domanda che ognunoContinua a leggere “Casa d’altri”

Miss Brill

“Oh, com’era affascinante! Come si divertiva! Come le piaceva stare lì seduta a guardarsi intorno! era come a teatro. Era esattamente come a teatro. Chi l’avrebbe creduto che il cielo sullo sfondo non era dipinto?” In una domenica sfavillante, una signora attempata, esperta nell’arte di ascoltare, siede sulla panchina di una piazza, con indosso ilContinua a leggere “Miss Brill”

Tasto pausa

 Convitato#Tasto Pausa di Lucia Ghirotti Due che si amano e poi basta, niente, la storia si è interrotta, non si vedranno più. Lui ha promesso, a lei, a se stesso, al ricordo di come era essere lui e lei, di non cercarla più, di chiuderla lì, con l’immagine di lei che esce un giorno comeContinua a leggere “Tasto pausa”

Donna

«Lei scia molto bene» disse l’uomo guardandola in quel modo indecifrabile (gli occhi erano molto neri e il bianco, bianchissimo). «Come un ragazzo» La donna disse con voce malsicura: «Non è un complimento». «E invece lo è» disse l’uomo. “Lei ha i modi del ragazzo, la pelle, perfino la voce». «Perché, che voce ho?». SiContinua a leggere “Donna”

Ultima uscita per Brooklyn

“Harry lancia la lama di sottomano mirando a lei e strillando fappresto deciditi! E lei solleva la gamba sinistra d’istinto, si copre la faccia con le mani, si volta e strilla OOOOOOOOOO mentre il coltello rimbalza dalla parete alle sue spalle e colpisce il marciapiede, scivolando a meno di un metro. Harry e Vinnie ridonoContinua a leggere “Ultima uscita per Brooklyn”